Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.
da "Lettere di San Paolo ai Filippesi" 4,6-7
martedì 30 giugno 2009
venerdì 24 aprile 2009
lunedì 20 aprile 2009
Un minuto a mezzanotte , orologio dell'apocalisse.
Un'escalation di risultati medici: ecografie, analisi sangue e urine, elettrocardiogramma. Domani sarà un minuto a mezzanotte.
L'umanità, la mia umanità, sopravviverà?
Angustia. Angustia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Orologio_dell%27apocalisse
L'umanità, la mia umanità, sopravviverà?
Angustia. Angustia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Orologio_dell%27apocalisse
giovedì 16 aprile 2009
Non sono io
Se siete così vicini da potermi vedere sappiate che non sono io.
Non sono io che spesso zoppico, non sono io che ho demandato al lavoro il compito di organizzare il tempo, non sono io in ristrettezza di borsello, non sono io il buono che stavate attendendo, non sono io la ruota di scorta delle vostre vite bucate, non sono io la mia storia, non sono io questa sequenza di lettere che solo per una lingua del pianeta ha significato, non sono io un rivolo d'acqua nel torrente degli eventi.
Se siete così vicini da potermi vedere è probabile che io sia tanto lontano da voi che il colore del mio cielo sia diverso dal vostro, che i mari e le montagne esistano in luoghi e forme diverse.
Oggi è un giorno che ho già vissuto mille altre volte nel mio futuro, ma fortunatamente io non c'ero.
Non sono io che spesso zoppico, non sono io che ho demandato al lavoro il compito di organizzare il tempo, non sono io in ristrettezza di borsello, non sono io il buono che stavate attendendo, non sono io la ruota di scorta delle vostre vite bucate, non sono io la mia storia, non sono io questa sequenza di lettere che solo per una lingua del pianeta ha significato, non sono io un rivolo d'acqua nel torrente degli eventi.
Se siete così vicini da potermi vedere è probabile che io sia tanto lontano da voi che il colore del mio cielo sia diverso dal vostro, che i mari e le montagne esistano in luoghi e forme diverse.
Oggi è un giorno che ho già vissuto mille altre volte nel mio futuro, ma fortunatamente io non c'ero.
lunedì 13 aprile 2009
A me non piace... eppure...
Ora a me De Andrè non è mai piaciuto eppure oggi mentre ascoltavo Radio Rock Italia mi è capitato di ascoltare "Volta la carta". WOW. Nessuno scampo per la mia testolina rinchiusa tra le cuffie, un'incredibile sorpresa sonora, quel De Andrè cose così non le sa fare ne sono sicuro, no no quel cantautore da pochi spicci non può essere un milionario ritmico e melodico al tempo stesso! Ed io, non cambio idea e non cambio radio, continuo ad ascoltare, e ascoltando ascoltando mi ritrovo con danni ingenti tra le mie convinzioni.
De Andrè oggi mi ha De Angustiato.
De Andrè oggi mi ha De Angustiato.
venerdì 27 marzo 2009
Non credo, credo.
Credi che Dio esista? - Chiese un vecchietto in punta di morte al ragazzo che gli era accanto.
-Credo di no. No, direi che non esiste.
Credi che sentirò dolore? Che soffrirò? - Volle sapere ancora l'uomo.
-Per soffrire bisogna essere vivi, quando te ne andrai non sentirai più dolore.
Poche ore dopo queste parole il ragazzo sentì di essere rimasto solo.
Trascorsero anni e arrivò il giorno più lungo anche per lui.
Credi che Dio esista? - Chiese quello che un tempo era stato un ragazzo rivolto alla nipote.
-Credo di si. Direi che Dio esiste.
Credi che sentirò dolore? Che soffrirò?
- Soffrirai e sentirai dolore ma non morirai.
Poche ore dopo queste parole la ragazza si avvicinò alla finestra, guardò il cielo limpido e sospirò: "sapevo che non saresti morto".
-Credo di no. No, direi che non esiste.
Credi che sentirò dolore? Che soffrirò? - Volle sapere ancora l'uomo.
-Per soffrire bisogna essere vivi, quando te ne andrai non sentirai più dolore.
Poche ore dopo queste parole il ragazzo sentì di essere rimasto solo.
Trascorsero anni e arrivò il giorno più lungo anche per lui.
Credi che Dio esista? - Chiese quello che un tempo era stato un ragazzo rivolto alla nipote.
-Credo di si. Direi che Dio esiste.
Credi che sentirò dolore? Che soffrirò?
- Soffrirai e sentirai dolore ma non morirai.
Poche ore dopo queste parole la ragazza si avvicinò alla finestra, guardò il cielo limpido e sospirò: "sapevo che non saresti morto".
martedì 24 marzo 2009
Una guerra senza Eroi! Che comunque mi angustia
Non basta che tutti si permettono di dire: "ma sei un impiegato"; non è sufficiente che te lo ricorda il collega franc....sta; non é nemmeno sufficiente che Brunetta lo ricordi a quelli del pubblico impiego, ma che il tuo capo ti chieda quanto hai lavorato quando tutto intorno é deserto questo si che ti può rovinare una giornata!!!
Ed è per questo che ho pensato a delle parole compenetrate dall'angustia:
Esistenza, che stai qui di contrabbando,
come un ladro sempre pronta per fuggire,
ogni età chiude in sé i crismi dello sbando, sbaglio e intuire,
coi suoi giochi di carambola e rimando, prendere e offrire,
ma si muoia solo un po' di quando in quando,
ma sia poco a poco che si va a morire...
Ogni giorno è un altro giorno regalato,
ogni notte è un buco nero da riempire,
ma per quanto non l' ho mai visto colmato, così per dire,
resta solo l' urlo solito gridato, tentare e agire,
ma si pianga solo un po' perchè è un peccato
e si rida poi sul come andrà a finire...
Lo capisco se mi prendi per le mele,
ma ci passo sopra, gioco e non mi arrendo,
ogni giorno riapro i vetri e alzo le vele, se posso prendo,
quando perdo non sto lì a mandar giù fiele e non mi svendo
e poi perdere ogni tanto ci ha il suo miele
e se dicono che vinco stan mentendo
perchè quelle poche volte che busso a bastoni,
mi rispondono con spade o con denari,
la ragione diamo e il vincere ai coglioni, oppure ai bari,
resteremo sempre a un punto dai campioni (tredici è pari),
ma si perda perchè siam tre volte buoni
e si vinca solo in sogni straordinari...
Ah, quei sogni, ah, quelle forze del destino
che chi conta spingerebbe a rinnegare,
ci hanno detto di non fare più casino, non disturbare:
canteremo solo in modo clandestino, senza vociare,
poi ghignando ce ne andremo pian pianino
per sederci lungo il fiume ad aspettare...
Quello che mi gira in testa questa notte
son tornato, incerta amica, a riferire,
noi immergenti, noi con fedi ed ossa rotte, lasciamo dire:
ne abbiam visti geni e maghi uscire a frotte per scomparire...
Noi, se si muore solo un po' chi se ne fotte,
ma sia molto tardi che si va a dormire...
:-)
P.S. testo canzone di notte n°3 F. Guccini
Ed è per questo che ho pensato a delle parole compenetrate dall'angustia:
Esistenza, che stai qui di contrabbando,
come un ladro sempre pronta per fuggire,
ogni età chiude in sé i crismi dello sbando, sbaglio e intuire,
coi suoi giochi di carambola e rimando, prendere e offrire,
ma si muoia solo un po' di quando in quando,
ma sia poco a poco che si va a morire...
Ogni giorno è un altro giorno regalato,
ogni notte è un buco nero da riempire,
ma per quanto non l' ho mai visto colmato, così per dire,
resta solo l' urlo solito gridato, tentare e agire,
ma si pianga solo un po' perchè è un peccato
e si rida poi sul come andrà a finire...
Lo capisco se mi prendi per le mele,
ma ci passo sopra, gioco e non mi arrendo,
ogni giorno riapro i vetri e alzo le vele, se posso prendo,
quando perdo non sto lì a mandar giù fiele e non mi svendo
e poi perdere ogni tanto ci ha il suo miele
e se dicono che vinco stan mentendo
perchè quelle poche volte che busso a bastoni,
mi rispondono con spade o con denari,
la ragione diamo e il vincere ai coglioni, oppure ai bari,
resteremo sempre a un punto dai campioni (tredici è pari),
ma si perda perchè siam tre volte buoni
e si vinca solo in sogni straordinari...
Ah, quei sogni, ah, quelle forze del destino
che chi conta spingerebbe a rinnegare,
ci hanno detto di non fare più casino, non disturbare:
canteremo solo in modo clandestino, senza vociare,
poi ghignando ce ne andremo pian pianino
per sederci lungo il fiume ad aspettare...
Quello che mi gira in testa questa notte
son tornato, incerta amica, a riferire,
noi immergenti, noi con fedi ed ossa rotte, lasciamo dire:
ne abbiam visti geni e maghi uscire a frotte per scomparire...
Noi, se si muore solo un po' chi se ne fotte,
ma sia molto tardi che si va a dormire...
:-)
P.S. testo canzone di notte n°3 F. Guccini
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